Tutti sono stati seduti davanti ad una siepe, ma solo uno ha scritto l’infinito.
Ovviamente sapete tutti chi ha scritto l’infinito giusto?
Esatto! Il grande Giacomo Leopardi, ma non è di lui che voglio parlarvi.
Ho avuto nella mia vita un momento di totale smarrimento, mi ero perso, cosi decisi di mettere il piede sul pedale del freno.
Non mi era mai capitato di sentirmi così, eppure avevo seguito tutto alla lettera, diplomarmi con dei buoni voti, cercare un lavoro e arrivare ad avere il famoso contratto a tempo indeterminato.
Tutti gli obiettivi prefissati li avevo raggiunti eppure non ero felice.
Un pomeriggio dopo l’ennesima giornata lavorativa, decisi di fare una passeggiata nel parco per stare tra me e me, così mi ritrovai esattamente davanti ad una siepe, ero li che pensavo e mi sono arrabbiato con me stesso, ripercorrendo la mia vita non mi ero accorto che stavo seguendo un percorso che era già stato calpestato da altri, come quando nel navigatore inserisci una destinazione che non conosci e ti indica la strada più giusta e breve da fare.
Ma chi lo dice che sia quella la strada giusta ??
Ero pieno di dubbi e domande, ma sentivo che dovevo essere io da quel momento in poi a costruire il percorso per arrivare a degli obiettivi prefissati da me e non da altri.
Sicuramente intraprendere una qualsiasi cosa che altri hanno già fatto ci dà un senso di sicurezza, quella zona di confort di cui tutti siamo alla ricerca.
Quanto è affascinante però provare a costruire qualcosa di nostro, sbagliando, cadendo, per poi ripartire più forti di prima ma con la consapevolezza di avere messo nel nostro interno un mattoncino, quello della crescita personale.
Essere dipendente non coincideva più con quello che volevo per il mio futuro, stavo combattendo una guerra che non era la mia.
Proprio in quel momento capii, non sono io che sono sbagliato, dovevo iniziare a vedere le cose da un’altra prospettiva proprio come Leopardi fece guardando la siepe.
Così ho iniziato un percorso di formazione per acquisire competenze e diventare un imprenditore digitale, capendo che volevo dimostrare il mio valore prima a me stesso e poi agli altri, ma non ci sarei mai riuscito se fossi rimasto a fare il dipendente.
La frase della prima riga mi accompagna da allora, il significato è che ognuno di noi deve trovare la propria siepe, quella cosa per il quale solo noi riusciamo ad andare oltre e nessun’altro.
Solo dopo che l’abbiamo trovata possiamo dire di essere sulla giusta strada e far vedere agli altri il nostro valore.
Lascia un commento