LA SINDROME DELL’IMPRENDITORE.

Colpisce soprattutto quelle persone che hanno da poco trasformato l’idea di fare l’imprenditore in qualcosa di estremamente concreto, iniziando a immergere le mani in quello che vogliono fare davvero nella vita.

Si ha la sensazione di aver preso un muro dritto in faccia poiché ci si rende conto che creare un qualsiasi cosa da zero è un lavoro estremamente difficile.

Ma di preciso che cos’e questa sindrome dell’imprenditore??

Questo termine si riferisce ad una condizione di lavoro stressante soprattutto a livello psico-fisico ed emotivo, diciamo che può avvenire quando esci dalla tua zona di confort e di conseguenza tutte le certezze che avevi acquisito, crollano.

Dopo aver fatto il grande passo nel vuoto, tutti quei dubbi, paure che avevi previsto nella mente, ti si presentato davanti come una montagna altissima e hai la netta sensazione di non poterla scalare.

D’istinto incominci a credere che non è stata la giusta mossa da fare quella di lasciare tutto per inseguire il TUO sogno e costruire quello che vuoi diventare.

Non farti prendere dal panico è del tutto normale…

Come quando decidi di acquistare una qualsiasi cosa che per te costava troppo e dopo averla presa, sale il cosiddetto senso di colpa del quale cerchi di convincerti che forse non era necessario spendevi tutti quei soldi.

Ma non è assolutamente così…

Fai quel passo per andare oltre, arrivi da un mondo in cui altre persone ti dicevano cosa fare, ora sei tu quello che deve agire e questo spaventa….  c’è confusione, ci sono tantissime cose da fare, tanto su cui lavorare e tutto questo ti sotterra.

Proprio adesso arriva una delle prime sfide che devi superare e senza manco accorgertene troverai esattamente dentro di te una forza che non pensavi neanche di avere e questa sarà il tuo punto di partenza.

Non avere paura di lasciare la zona di confort, fino a che rimarrai con l’ancora attaccata al suolo, non scoprirai mai chi sei veramente e cosa sei in grado di fare, sfidati… supera ogni giorno te stesso.

Ti sentirai smarrito, tutti gli obiettivi che ti eri prefissato saranno lontani, insomma ti sei disperso in un deserto senza né cibo né acqua.

Per non rischiare di finire subito in una bolla, fermati, tira un bel respiro, ora prendi un foglio e scrivi dove vuoi esattamente arrivare (obiettivi a breve e lungo termine) poi e questo è fondamentale scrivi il PERCHE’ stai facendo tutto questo, sembra banale, ma in realtà definire ed avere ben chiaro nella nostra testa la motivazione principale per cui facciamo tutto ciò, fà tutta la differenza del mondo.

Una volta fatto questo devi capire cosa davvero ti serve per raggiunge tutto quello che hai scritto.

Crea una strategia di come arrivare dal punto di partenza fino al tuo punto di arrivo.

Capisci quali competenze ti servono, ad esempio io che voglio diventare un social media manager, devo saper fare il copywriter, l’advertiser, saper costruire una strategia e una serie di altre competenze.

Studia, appassionati, fai tutto ciò che è in tuo potere per diventare la versione migliore di te stesso.

Lungo il tuo percorso nessuno ti regalerà nulla, sii costante e vedrai che i risultati arriveranno.

Io non sapevo neanche scrivere una mail, eppure sono arrivato a uno dei miei primi obiettivi, (saper scrivere una mail) sto scherzando è per farti capire il concetto, sto acquisendo alcune competenze, inizio a muovere i primi passi in questo mondo del digitale che sento mio.

Il primissimo grande obiettivo a lungo termine che mi ero prefissato e quello che poi è sempre stato il mio sogno nel cassetto, quello di cambiare la situazione in cui stavo per arrivare a fare quello che mi appassionava davvero, negli anni ho solo dovuto capire quale direzione prendere, finchè mi sono appassionato al mondo del digitale.

Prima di trovare questa strada, ho avuto altre mille idee, tra le quali aprire un bar con il mio migliore amico oppure prendere in gestione un autolavaggio con mio padre.

Strade che alla fine non si sono concretizzate, ciò che contava realmente era la sensazione che provavo quando immaginavo di avere qualcosa che fosse mio, il problema principale però era che non sapevo ancora cosa.

Non tanto perché diventavo il “capo” e non dipendevo più da nessuno, perché mi stavo creando da solo la possibilità di far vedere a me stesso e agli altri il mio valore.

Ci credevo così tanto che avevo comprato una lavagnetta con dei pennarelli e l’avevo attaccata in camera, avevo scritto in caratteri cubitali la parola “IMPRENDITORE” così che la potessi vedere in continuazione e stamparmela nella testa.

La strada per me è ancora molto lunga, anche perché nel mondo del digitale bisogna essere sempre aggiornati, ma ogni giorno imparo cose nuove, arricchisco il mio IO interiore.

Non cadere subito nella trappola della sindrome dell’imprenditore, fai queste piccole cose che hanno aiutato anche me all’inizio del mio percorso.

Un altro dei miei obiettivi è aiutare altre persone a trovare la propria strada, trasmettere a te che stai leggendo questo articolo la forza per affrontare le paure e compiere quel temutissimo salto nel vuoto.

Attraverso la mia esperienza, e tutto quello che ho provato così che anche tu puoi diventare quell’immagine che costruisci ogni giorno nella tua mente.

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