Una delle cose che ancora oggi mi ferma per fare il grande salto e lasciare il posto di lavoro “sicuro” per diventare un imprenditore digitale è l’idea negativa che avrebbero le persone di me (amici, parenti) se dovessi non farcela e fallire.
Immagino già l’espressione sui loro volti e non potrei perdonarmelo.
Questo problema del giudizio esterno ce l’ho fin quando ero piccolo, avevo paura di giocare in un certo modo con gli altri bambini perché magari mi avrebbero visto come un bambino cattivo e di conseguenza non avrebbero più giocato con me.
Mi sono sempre comportato bene, perché dovevo risultare il bravo ragazzo agli occhi delle altre persone.
All’esterno dovevano avere tutti un giudizio positivo della mia persona così mi sentivo in pace con me stesso.
Molte volte non esprimevo la mia opinione, per paura che stessi dicendo qualcosa di sbagliato e di conseguenza essere giudicato in maniera negativa.
Tutto questo non faceva emergere il vero me, stavo sempre nell’ombra in attesa di trovare il coraggio di mostrarmi.
Nell’azienda in cui lavoravo c’erano tante cose che non andavano, io continuavo a sfornare idee sul migliorare il processo delle lavorazioni interne, ma rimanevano chiuse tutte nella mia testa.
Non ce la facevo più, sentivo che dovevo far uscire fuori tutti i miei pensieri ma per l’ennesima volta il muro della paura del giudizio mi si piomba davanti.
Mi blocco, mi sento impotente, ma questa volta ero più deciso del solito, prendo un bel respiro e mi dirigo verso il mio responsabile.
Espongo tutti i pensieri che avevo maturato.
Vuoi sapere com’e andata la conversazione?
Il mio responsabile mi ha ascoltato per quasi mezz’ora per poi rispondermi che l’azienda per cui lavoriamo è una multinazionale e non c’è spazio per quelli che hanno voglia di cambiare un sistema ormai avviato e in maniera molto scorbutica mi invitava a tornare a lavorare.
Come si dice in milanese Chapa e purtà a cà (prendi e porta a casa).
Non mi ha dato nemmeno la possibilità di ribattere.
Sono tornato alla mia postazione con il sorriso stampato in faccia.
Vi starete chiedendo come mai….
Perché anche se le mie proposte non erano state accolte, quel giorno avevo trovato il coraggio di esporle ed è stata una sensazione bellissima.
Il valore che potevo apportare come persona non coincideva con il luogo di lavoro in cui ero, semplicemente perché la mia azienda voleva delle macchine che non pensavano ma svolgevano quanto richiesto.
Ho preso ancora più consapevolezza che il lavoro da dipendete non faceva per me.
C’era solo un piccolo problema.
Quale?
Nel momento in cui dentro la mia testa decisi di voler intraprendere la strada dell’imprenditore digitale, capii che una delle competenze principali era quello di essere una persona empatica.
Non sto dicendo che non lo fossi, solo che avrei dovuto dimostrarlo, ad esempio mostrandomi attraverso una telecamera sui social o esponendo argomentazioni tecniche con gruppi di altre persone e non mi sentivo ancora pronto.
Iniziò la mia sfida personale, perché non si trattava più di affrontare una sola persona (il mio responsabile), ma di mostrarmi a centinaia o migliaia di persone.
La mia voglia di dimostrare chi fossi è stata la benzina che mi ha aiutato ad affrontare i miei ostacoli.
Ci sono stati dei giorni che mi trovavo in macchina, in mezzo al traffico di Milano e prendevo il mio telefono, con la telecamera interna registravo video in cui facevo piccole presentazioni di me stesso, non immagino la faccia degli automobilisti che erano in coda affianco a me vedendomi parlare da solo mentre gesticolavo!
Si avete capito bene, avevo anche questo piccolo “difetto” di gesticolare molto e animatamente quando dovevo esprimere qualcosa o mi facevo coinvolgere tanto in una conversazione come se dovessi mimare le parole che uscivano dalla mia bocca.
Ho iniziato con dei video di pochi secondi, fino ad arrivare a parlare di argomenti presi a caso e parlare per diversi minuti senza accorgermene.
Quando rivedevo i miei video notavo tutto quello che non andava e me lo segnavo per iscritto nelle note del telefono, così da poterci lavorare e fare meglio la volta dopo.
Video dopo video, mi accorgevo che prendevo confidenza con me stesso e mi sentivo più sicuro, di conseguenza ero più sciolto e disinvolto nel parlare.
Questo è un tipo di esercizio che vi consiglio di provare, fate un video al giorno, dopo poco tempo vi accorgerete dei grandi progressi che otterrete.
Riuscirete a sconfiggere quella paura nel mostrarvi per ciò che siete, andrete a migliorare la vostra autostima ed infine prenderete molto più confidenza dei vostri mezzi.
Grazie ai miei video ho preso conoscenza anche di molti aspetti del mio viso, ad esempio i miei occhi, che sono di colore verde smeraldo, oltre a notare la loro bellezza, mi sono accorto che in alcune registrazioni in cui avevo la luce del sole riflessa, cambiavano di colore diventando quasi azzurrini.
Ti accorgerai di tantissimi aspetti a cui prima non facevi caso.
Tutti là fuori sono pronti a giudicare qualsiasi scelta voi facciate, sono solo invidiosi del vostro potenziale, perchè sanno che dove potete arrivare voi, non potranno mai arrivare loro.
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